da Vittorio Camacci | Feb 13, 2026 | I Racconti delle Pietre
” Est modus in rebus, sunt certi denique fines, quos ultra citraque consistere rectum” Non so quando abbia cominciato davvero, forse senza accorgermene. Non in un giorno preciso, non davanti a una bandiera o a un altare, ma restando qui, mentre intorno...
da Vittorio Camacci | Feb 9, 2026 | I Racconti delle Pietre
C’era una volta un carbonaio di nome Pietro, detto Pietrone per la sua stazza imponente e la fuliggine che gli anneriva sempre il volto. Viveva a Pito di Acquasanta Terme, tra i boschi, dove allestiva carbonaie per guadagnarsi il pane. Ma i tempi erano duri, la...
da Vittorio Camacci | Feb 1, 2026 | I Racconti delle Pietre
Prima che l’altopiano avesse un nome e prima che le valli fossero divise da confini, la grande piana sotto i Sibillini era solo vento, erba e silenzio. D’estate fioriva come una promessa, d’inverno diventava una prova. Le tribù celtiche del Nera salivano fin lassù...
da Vittorio Camacci | Gen 25, 2026 | I Racconti delle Pietre
Quando si faceva il maiale a Spelonga l’inverno era già padrone. La neve chiudeva le strade, il paese si rannicchiava e la fame stava dietro l’angolo. Io ero un bambino e certe mattine mi svegliavo con l’odore forte della carne appena lavorata che mi entrava nel naso...
da Vittorio Camacci | Gen 18, 2026 | I Racconti delle Pietre
Ho amato la Laga come si ama una terra che non perdona.Non l’ho mai confusa con un rifugio né con una carezza. Qui si è sempre vissuto di schiena al mondo, con le mani spaccate e lo sguardo diritto. La Laga non educa alla speranza facile, ma alla resistenza. Non...
da Vittorio Camacci | Gen 11, 2026 | I Racconti delle Pietre
L’inverno del 1317, passato alla storia come l’anno senza pane, aveva lasciato cicatrici profonde su tutta l’Italia centrale. Le piogge incessanti avevano distrutto gran parte dei raccolti, il prezzo del grano era quadruplicato, lungo la Via Salaria pellegrini,...