IL MAIALE

Quando si faceva il maiale a Spelonga l’inverno era già padrone. La neve chiudeva le strade, il paese si rannicchiava e la fame stava dietro l’angolo. Io ero un bambino e certe mattine mi svegliavo con l’odore forte della carne appena lavorata che mi entrava nel naso...

COME UN FUOCO BASSO

Ho amato la Laga come si ama una terra che non perdona.Non l’ho mai confusa con un rifugio né con una carezza. Qui si è sempre vissuto di schiena al mondo, con le mani spaccate e lo sguardo diritto. La Laga non educa alla speranza facile, ma alla resistenza. Non...

IL LEBBROSO DI SALMACINA

L’inverno del 1317, passato alla storia come l’anno senza pane, aveva lasciato cicatrici profonde su tutta l’Italia centrale. Le piogge incessanti avevano distrutto gran parte dei raccolti, il prezzo del grano era quadruplicato, lungo la Via Salaria pellegrini,...

MENTRE FUORI NEVICA

Fuori nevicava, ormai, da tre giorni ed Egidio se ne stava sdraiato sulla sedia a dondolo davanti al camino acceso della cucina. Le fiamme del fuoco erano l’unica fonte sfavillante che illuminava flebilmente tutta la stanza. Il gatto era raggomitolato ai suoi...

DIN DON DAN

Scrivo, come sempre, dal Cratere, dove le Feste sono diventate  un optional, come gli airbag nelle utilitarie degli anni ’90. Qui le campane non suonano più: sono finite sotto qualche appalto o forse suonano ma non le sente nessuno, troppo impegnato a fare i...