I racconti delle pietre

di Vittorio Camacci

Che sia nato un nuovo genere letterario?…. Proprio qui tra cumuli di macerie e polvere?….Chi è Vittorio Camacci?.
La poesia estemporanea, già radicata nel tessuto sociale come pratica sarcastica e fantasiosa, è sfociata nella musica da tempo negli stornelli dei suonatori di Organetto ed Armonica.

Continua a leggere

Articoli:

CARPE DIEM LAGA

La Laga teramana abbraccia innumerevoli paesini arroccati sui suoi costoni d'arenaria. Sembrano non avere nulla di particolare, esclusa una posizione geografica invidiabile. Sorgono quasi tutti a mezzacosta, in anfiteatri naturali che li proteggono dai freddi venti di...

leggi tutto

QUELLE BRICIOLE DI PANE

Don Domenico non si era mai fissato sui peccati dell’uomo. Aveva sempre avuto una specie di “prurito da confessionale”, non ci si ritrovava affatto nell’angustia del cassone di legno, dietro le grate coperte dagli sportelli scorrevoli. Il vecchio parroco di paese...

leggi tutto

LA CONFESSIONE PASQUALE

A Pasqua ogni famiglia doveva avere le uova benedette in casa. Tutti osservavano questa tradizione compresi quelli un po' atei. In verità "ateo" era una parola un po' grossa, diciamo che in ogni famiglia le donne andavano spesso alla messa ed ogni tanto si...

leggi tutto

UNA DONNA STRAORDINARIA

A volte mi chiedo perché quelli come me battono i sentieri del passato facendo, così, emergere quello che è stato nella vita presente. Come ogni mito la Sibilla è fuori dal tempo e dallo spazio, è un sogno, un ragionamento, ma è anche una realtà intramontabile e...

leggi tutto

BALLI IN MASCHERA

La mamma aveva un diavolo per capello, stava friggendo le castagnole, doveva stare attenta che non bruciassero. Poi le depositava in una ciotola, sopra un foglio di “carta paglia” e le cospargeva con l’Alchermes e lo zucchero. Io le ronzavo attorno per assaggiarne...

leggi tutto

GLI INVERNI DI UNA VOLTA

Una storia che, parlando di inverni e gelate, testimonia che nei secoli passati ci furono inverni talmente rigidi da congelare il fiume Tronto al punto di permettere alla gente di attraversarlo a piedi. L'ultimo di questi "grandi" inverni fu quello del 1929. Fioccava...

leggi tutto

IL QUARTO RE

Nella notte di Natale, il cielo di Betlemme, fu illuminato dall’apparizione della Stella Cometa, tutti rimasero stupiti e si chiedevano cosa fosse e da dove venisse quell’astro tanto luminoso. Alcuni saggi compresero che quella stella annunciava la venuta del Messia,...

leggi tutto

CARO PAPA’ ( lettera a mio padre )

Papà penso sempre a te ed a quando spendesti sempre poche parole per insegnarmi il rudimento del vivere o meglio l’arte del sopravvivere e quando tirandoti per la cinta chiedevo il perché, non davi mai risposta alle mie domande ma mi portavi con te sui sentieri di...

leggi tutto

 LA SOLITUDINE DELLA VECCHIAIA

  Il vento è calato, ora la montagna è tornata in pace ed il cielo è di un'indescrivibile limpidezza. Se guardo il panorama mi ipnotizzò, è di una bellezza disarmante, policroma, screziata, con la predominanza di un verde cangiante. Nella solitudine, davanti a...

leggi tutto

IL NOSTRO CROSTACEO

Il gambero di fiume autoctono è un crostaceo che vive nei nostri corsi d’acqua dolce. Esso è lungo, circa 15 cm e può pesare fino anche un etto. Robusto di aspetto è di colore variabile : nero, grigio-verde, bronzeo, arancio-marrone mentre la parte ventrale è color...

leggi tutto