I racconti delle pietre

di Vittorio Camacci

Che sia nato un nuovo genere letterario?…. Proprio qui tra cumuli di macerie e polvere?….Chi è Vittorio Camacci?.
La poesia estemporanea, già radicata nel tessuto sociale come pratica sarcastica e fantasiosa, è sfociata nella musica da tempo negli stornelli dei suonatori di Organetto ed Armonica.

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Articoli:

LA SEDIA ROTTA

Oggi mi sembra ieri, ieri sapevo come sarebbe stato oggi. Odio la politica, odio i luoghi comuni, odio le false promesse ed il servilismo perché dietro tutto questo si nasconde il vuoto e l'avidità, si cela un giro di denaro destinato ad arricchire i soliti...

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INVITO ALL’ OMERTA’

L'abbandono dei luoghi amati, dove si è nati e si è cresciuti, la perdita delle persone care che per vari motivi sono svanite, accomuna tutti gli abitanti del cratere e provoca un dolore che si sente e si riconosce chiaramente. Esso ci costringe ad aprire la bocca e...

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DAGLIE E DAGLIE… ( Cinque anni di patimenti )

Non mi piace scendere a valle; c'è troppa gente, troppa confusione. Ci sono i centri commerciali, le boutique, le palestre, le beauty farm, le discoteche, posti con tante pretese che non sono esattamente come li vedi, sono posti che si mettono in mostra facendo solo...

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RESISTENZA TRA DUE CONFINI

. . . " Poi di buon mattino mi alzai ripresi il mio lavoro nella campagna come già dissi sempre aiuto dai a quelli occulti alle grotte di montagna. Quando nel Quinto va nel Sesto i rai stavo a lavorar nella salagna mentre con legno cocevo il carbone vennero due di...

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CROMATISMI TAROCCATI

Mentre le macerie ancora ostruiscono quasi tutti i paesi, mentre gli allevatori protestano perché manca l' acqua per le bestie e continua a non piovere, mentre lo spopolamento dell'Appennino continua ed i giovani sono costretti ad andare altrove perché non trovano...

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NON E’ SOLO PIOGGIA

MIO PADRE ( tratta dalla raccolta Adusera 2013 ) Mio padre lavorava la campagna e non pensava mai alla fatica. Mio padre poi amava la montagna dagli usi e dalla costumanza antica   Mio padre aveva fatto l'emigrante con la valigia di cartone rotta. Mio padre forse...

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LE MASSAIE DI UN TEMPO

"Marite mì! Che fatica lù vangà? Mitte quà e leva là... Lù filà fa tribulà Te strappa lù core..."   La massaia era colei che come occupazione esclusiva, principale , curava l'andamento della propria casa, acquisendo competenze legate alla parsimonia ed al buon...

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I MULINI DI ARQUATA

Nell'antichità erano presenti ed attivi ben quindici mulini ad acqua nel territorio arquatano. Oggi sono tutti non funzionanti, tranne il mulino Capovilla di Trisungo, ex-proprietà della famiglia Calvelli ed oggi appartenente alla nota famiglia molitrice Petrucci,...

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ULTIMA DIFESA

Da Forca Canapine ad Accumoli, lo sguardo si allarga a perdita d'occhio su una terra di pietra calcarea, faggete ed erba sottile. Sassi bianchi punteggiano queste lande di confine dure e spigolose, attraversate nel corso di millenni da pecore e santi, montanari e...

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IL CANTO A BRACCIO

Nelle nostre zone è ancora viva la tradizione dell' improvvisazione poetica in ottava rima: il cosiddetto canto a braccio. Essa affonda le proprie radici nell' antico mondo agricolo-pastorale. La sera, conclusa la faticosa giornata di lavoro, i montanari si riunivano...

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