I racconti delle pietre

di Vittorio Camacci

Che sia nato un nuovo genere letterario?…. Proprio qui tra cumuli di macerie e polvere?….Chi è Vittorio Camacci?.
La poesia estemporanea, già radicata nel tessuto sociale come pratica sarcastica e fantasiosa, è sfociata nella musica da tempo negli stornelli dei suonatori di Organetto ed Armonica.

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Articoli:

L’ IMBOSCATA

Anno 279 a.C. La legione guidata dal console Quinto Ogulnio Gallo avanzava con prudenza nella gola che collegava Surpicanum a Vicus Ad Aquas, un passaggio obbligato per raggiungere il cuore del Piceno. I soldati romani si muovevano in file serrate, protetti dai loro...

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LA FIERA ED IL CROCIFISSO

Quando ero bambino, ogni primo maggio scendevamo alla fiera di Borgo di Arquata. Era una festa vera: tante bancarelle, giocattoli e dolci, attrezzi agricoli, bestie legate alle corde e quell’aria di primavera che sapeva di erba schiacciata e odore di pesce fritto. Mio...

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GLOBAL BOTTIGLIA

" GLOBAL BOTTIGLIA" All’inizio vi stupirete dell’erba che cresce incolta sui terreni smossi dal sisma. Poi vi abituerete, come ci si abitua a tutto. Anche agli sciacalli: quelli che rubano gli ori di famiglia dalle macerie e quelli che, con abiti stirati e voce...

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LA PADRONA

Alla fiera di Piano Roseto, che si teneva il primo settembre, giorno di Sant' Egidio, sul versante sud-orientale dei monti della Laga, nessuno avrebbe mai detto ad alta voce quello che tutti sapevano. Le vacche si tastavano sul dorso, i cavalli si facevano girare, le...

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SEMPLICEMENTE… CAPODACQUA

 Che morso da affamato, da squalo, da cancro ha la lontananza." Capodacqua si distende come un respiro sospeso tra cielo e terra, un luogo dove il tempo si piega su se stesso tra vuoti, quello che resta di poche macerie, tubi di acciaio e case isolate lungo la...

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ARRIVÒ ANCHE GESÙ …

Gesù arrivò il lunedì santo che non lo aspettava nessuno.Non c’erano palme, né folla, né asini. C’erano transenne arrugginite, cartelli scoloriti e un vento cattivo che portava odore di muffa e calcinacci. Il cratere non era più una ferita: era diventato...

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LU SEGNALE

Il professore aveva avuto un’idea che gli sembrava quasi eroica: portare una classe di liceo a fare una giornata di contatto con la natura sui Monti della Laga.«Ragazzi» aveva annunciato a scuola «faremo una piccola esperienza di sopravvivenza. Cammineremo,...

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SE CIVITELLA NON FOSSE CADUTA ( racconto ucronico )

l treno Milano–Napoli si ferma, come da protocollo, alla stazione di Porto d’Ascoli, ultimo scalo del Regno d’Italia Settentrionale. Oltre il fiume Tronto comincia un altro Paese, la Confederazione Borbonica del Sud e, a quanto dicono, anche un altro tempo. Il...

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LA CURATRICE

A Faete, piccolo pugno di case di pietra arenaria aggrappate al versante nord della Laga, all’inizio dell’Ottocento il vento scendeva dai monti come una bestia antica e bussava alle imposte di legno con nocche gelate. Le stagioni erano dure, le strade poco più che...

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QUANDO L’ INVERNO SEMBRAVA ETERNO

La prima volta che sono tornato a Forca Canapine dopo molti anni non cercavo niente di preciso. Non un albergo, non una pista, non un ricordo puntuale. Cercavo piuttosto una sensazione: la conferma che quel posto fosse davvero esistito, che non fosse soltanto una...

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