I racconti delle pietre

di Vittorio Camacci

Che sia nato un nuovo genere letterario?…. Proprio qui tra cumuli di macerie e polvere?….Chi è Vittorio Camacci?.
La poesia estemporanea, già radicata nel tessuto sociale come pratica sarcastica e fantasiosa, è sfociata nella musica da tempo negli stornelli dei suonatori di Organetto ed Armonica.

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Articoli:

LE MIE MONTAGNE

Oggi 11 dicembre Giornata Internazionale della Montagna voglio parlarvi delle mie terre, Laga e Sibillini, tra silenzio, abbandono e desiderioQuando si parla di “montagna” si rischia sempre di semplificare. O di abbellire. O, al contrario, di compatire. Io lo so bene,...

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NON CE LA FACCIAMO PIÙ

Basta, non ce la facciamo più. Ci avete rotto le... E non quelle dell’albero di Natale, eh. Proprio quelle nostre, i gioielli di famiglia, quelli personali, affettivi e ormai pure consumati. Perché oggi si paga tutto, manca solo il respiro a gettone. E paga la luce. E...

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IL CERCATORE

Il mattino era passato in silenzio, con il bosco che respirava piano come un animale antico. Sotto i cerri del versante boreale, dove la terra conserva più memoria che umidità, il cercatore di tartufi avanzava insieme al suo cane. Si muoveva senza fretta, con quel...

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LA VENDETTA

Nell’aprile del 1606 Battistella da Monte Guidone, lo chiamavano anche “da Fermo”, perché quel nome gli era rimasto addosso come un’ombra, aveva già scampato agguati, poste nascoste nei valloni, tradimenti nei boschi e lame sguainate dietro siepi. Da anni gli sgherri...

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IL MINOTAURO DELLA CORDELLA E ALTRE STORIE

La giornata di ieri, domenica 16 novembre, ha chiuso uno dei capitoli più sentiti dell’edizione autunnale del Festival culturale dei Borghi Rurali della Laga, lasciando dietro di sé il profumo delle foglie umide e un tepore inaspettato. Una giornata leggermente...

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GRAZIE, NEBBIA!

Le prime nebbie autunnali arrivano così, lente e grigie, a risalire la valle del Tronto come un respiro antico. Dalla finestra della mia SAE guardo verso sud, dove la bruma si adagia tra i boschi e le pieghe dei monti. A nord, il Vettore resta là, immobile e severo,...

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Le “PUCCHELLE” di Montereale

Il sole di novembre, caldo come in un’estate tardiva, ha vestito di luce la Fiera di Ognissanti di Montereale. L’aria limpida, i monti intorno e la voce delle bancarelle hanno ridato vita al paese, che in questa giornata antica ritrova il suo respiro più autentico. Un...

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LA CORDA E IL CAMPANELLO

Pescara del Tronto, A.D. MCCCLXV. Il borgo, stretto tra il fiume Tronto ed i primi contrafforti dei Sibillini, viveva giorni cupi. La peste aveva decimato la popolazione, le campane della chiesa di Santa Croce suonavano ininterrottamente per annunciare nuove...

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IL SANTO DEI CAMMINANTI

"Il Santo dei Camminanti (ma anche delle cartine topografiche)" Monologo teatrale comico in un atto unico (Scena vuota. Entra l’attore con zaino, cappello da escursione, cartina arrotolata e un bastone da trekking. Parla rivolto al pubblico, con tono teatrale e...

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ODIO E AMORE

"Dove è odio, fa’ che io porti l’amore". Dopo il grande sisma, la valle era diventata un mare di silenzio.Le case sbriciolate giacevano come ossa di una bestia antica e tra le crepe dei muri s’erano fatte strada le erbacce, le prime a rinascere, le uniche a non...

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